La Storia

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LA NASCITA DELLA SCUOLA: I FONDATORI

L’atto di nascita della Scuola di Notariato «Anselmo Anselmi» risale all' 11 febbraio 1949.
Nel libro dei verbali delle adunanze del Consiglio Notarile di Roma, resoconto della riunione svoltasi in tale data, leggiamo:
«Ad iniziativa del Consiglio Notarile di Roma è istituita una Scuola di Notariato intitolata ad Anselmo Anselmi, che, fervido assertore della necessità di un ritorno delle gloriose tradizioni delle scuole di notariato in Italia, ne fu già promotore.
I corsi, che avranno inizio nella prima decade di gennaio 1949 e si concluderanno il successivo giugno, comprenderanno lezioni a carattere teorico pratico ed esercitazioni».
Nel verbale non risulta che l'iniziativa fu voluta, con entusiasmo e coraggio, da quattro notai romani: Vincenzo Colapietro, Mario D'Orazi Flavoni, Andrea Giuliani, Daniele Migliori.
Furono loro a creare la Scuola Romana, un particolare modo di insegnare ai giovani la realtà e il divenire del notariato, e a trasmettere ai loro allievi di allora, successivamente colleghi, la passione di coadiuvarli prima e di succedere loro poi nell'insegnamento. Ad essi pertanto deve andare la gratitudine di quanti hanno avuto finora la possibilità di studiare in questa Scuola.

ANSELMO ANSELMI

Il Notaio Anselmo Anselmi (Viterbo 19 Dicembre 1863 - Bagnaia 5 Ottobre 1943) al cui nome si intitola la Scuola di Notariato di Roma, è considerato uno dei più profondi studiosi della storia e della tecnica notarile («arte», come volle chiamarla lui, pur così modesto e schivo per tutto quello che riguardava invece la sua persona e le sue opere).
Laureatosi all'Università di Roma nel 1886, in un'epoca nella quale era sufficiente aver compiuto soltanto alcuni corsi universitari ed averne superato gli esami per conseguire la nomina a Notaio, egli iniziò ad esercitare la professione paterna in uno dei periodi di maggior decadenza della storia plurisecolare del notariato.
Tanto più grande fu pertanto il suo merito nell'aver lottato per riportare la professione a quel piano di dignità e di prestigio che a suo avviso le competeva. Questa lotta fu attuata soprattutto mediante l'insegnamento e l'attività pubblicistica. Si può dire che entrambe queste attività furono a lui congeniali. Quanto all'insegnamento, certamente gli giovò l'esperienza didattica fatta in discipline severe quanto impegnative quali l'economia politica, la statistica e la scienza delle finanze per fondare a Roma nel 1900, a sua iniziativa e a sue spese, la «Scuola libera di notariato».
Questa Scuola, alla quale si formarono generazioni di notai, acquistò ben presto e mantenne fama e prestigio per la serietà dell'insegnamento, oltre che per il largo respiro culturale dei corsi.